UN SOSTEGNO A CHI È IN RADIOTERAPIA, IL FONDO RUBIOLA CERCA VOLONTARI
I "Fondo Terapia Tumori Clotilde Rubiola di Genova" si occupa di sostenere le attività del reparto di Radioterapia dell'ospedale Galliera.
Nato nel 1981, l'anno scorso ha festeggiato 30 anni di attività.
Oltre alla stampa di un libretto divulgativo sulla radioterapia, curato dal direttore della Struttura complessa Radioterapia del Galliera, professor Filippo Grillo Ruggieri, ha istituito tre premi di studio, che ha consentito a tre medici specializzandi, vincitori della selezione, di frequentare corsi all'estero.
I Il Fondo Rubiola cerca volontari che accolgano e consiglino le persone che devono sottoporsi a radioterapia. E' impegnato a formare volontari capaci di supportare i pazienti sia nelle richieste pratiche sia nelle esigenze psicologiche, per diminuire il timore che generalmente coglie le persone al primo contatto con la radioterapia. «Per il Fondo Rubiola si tratta di un nuovo fronte - spiega Giovanni Ricci, presidente dell'associazione e già primario . dei reparti di Radioterapia alla Spezia e nello stesso Galliera.
La nostra associazione nasce infatti con l'obiettivo principale di sopportare l'iniziativa del reparto: sosteniamo l'acquisto di accessori per migliorare le prestazioni dei macchinari, la formazione e l'aggiornamento sia tecnico sia psicologico, in Italia e all'estero, del personale medico, paramedico e infermieristico, gli abbonamenti alle pubblicazioni scientifiche e la stampa delle ricerche del Reparto, La storia e l'evoluzione dell'associazione procedono parallele a quelle del reparto, che nel 1969, sotto la guida del professor Franco Bistolfi, fu il primo autonomo in Liguria. Negli anni, il suo modello fu esportato alle altre città liguri insieme con i primari cresciuti alla scuola di Bistolfi. Cosi anche l'associazione, dalla Radioterapia del Galliera, estese le sue attività a favore dei reparti omologhi negli altri ospedali liguri (Ist di Genova, Savona, Sanremo, La Spezia).
«II Fondo - ricorda la vicepresidente, Caterina Fasolini - porta il nome di una paziente purtroppo deceduta. Fu suo marito a stimolare la formazione del primo nucleo di volontari, allora soprattutto tra gli addetti dell'ospedale. Subito dopo iniziarono a farsi soci molti pazienti con i loro parenti e tanti cittadini comuni. Oggi siamo duecento e l'associazione è diventata una Onlus: è unica delle pochissime associazioni di sostegno alla radioterapia in Italia, Attraverso il sostegno al lavoro del personale del reparto, l'associazione ha incoraggiato la formazione di una mentalità più attenta alle esigenze del paziente, fino a promuovere qualche anno fa un questionario per conoscerne aspettative e valutazioni: se si considera che, su novemila nuovi affetti da tumore l'anno in Liguria, più della metà deve ricorrere alla radioterapia, si capisce quanto rilevante sia l'ausilio fornito dal Fondo. Per questo, nel 1998, ebbe il premio "Città di Genova" per la solidarietà. «Ricaviamo le risorse per l'attività-conclude la segretaria Maria Cristina Negri - dalle quote associative, dall'organizzazione di svariate manifestazioni, da donazioni, quale quella ormai classica dell'Ente Riso di Vercelli, che mette a disposizione il proprio prodotto per favorire la nostra raccolta fondi».
Chi volesse conoscere più da vicino l'associazione e proporsi come volontario può contattare il numero 010.5632714 (martedì e giovedi dalle 10 alle 12) o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
